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PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.T.O.F.)
TRIENNIO 2018/2021
ANNO SCOLASTICO 2018/2019
La Scuola dell’Infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 6
anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in
coerenza con i principi di pluralismi culturali ed istituzionali presenti
nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti
dell’Infanzia e dell’Adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea. La
Scuola dell’Infanzia “Monumento ai Caduti” è una Scuola Paritaria parte
del sistema scolastico pubblico integrato.
E’ stata fondata nell’anno 1926 per rispondere alle necessità di
accudimento dei bambini in età prescolare delle famiglie che lavoravano
nelle prime industrie della zona e fin dall’inizio, per volontà dei cittadini,
è stata retta da una congregazione religiosa, che è stata presente fino al
2015.
Essa è collocata nel Comune di Porcia a 6 km. da Pordenone con una
popolazione residente di circa 15.000 abitanti, che comprende sei
frazioni. La popolazione comunitaria europea ed extracomunitaria è
intorno al 10%. Il tessuto economico nasce da un cotesto prevalentemente
agricolo e artigianale sviluppandosi notevolmente grazie alla grande
industria. Attualmente ci sono molte aziende di media grandezza. Il
livello economico delle famiglie è medio basso e ultimamente emergono
situazioni di disagio economico in numero maggiore. L’ambiente socioculturale
ha sviluppato forme d’associazionismo e di cooperazione
proponendo proposte legate anche al tempo libero. Tali associazioni sono
sportive, religiose, parrocchiali, musicali, ricreative, bandistiche, corali,
assistenziali. Vi sono inoltre alcuni impianti sportivi e ricreativi. Due sono
le biblioteche: una comunale e l’altra facente parte dell’Istituto
Comprensivo “Librolandia”.
Il P.T.O.F., come indicato nell’articolo 3 della legge 13/07/2015 n.107, è
il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e
progettuale della Scuola ed esplicita la progettazione curricolare,
extracurricolare, educativa e organizzativa che la Scuola adotta
nell’ambito della sua autonomia. Esso è predisposto con la partecipazione
di tutte le componenti scolastiche ed è elaborato dal Collegio dei Docenti
sulla base degli indirizzi educativi generali e delle scelte di gestione della
scuola.
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Il documento del P.T.O.F., che è il Piano Triennale dell’Offerta
Formativa, della nostra scuola si suddivide in tre aree:
1. Progetto Educativo
2. Progettazione curricolare ed extracurricolare
3. Regolamento e condizioni generali di svolgimento del servizio
scolastico (organizzazione della scuola);
Il P.T.O.F. è rivedibile annualmente.
1. PROGETTO EDUCATIVO
PREMESSA
Il Progetto Educativo della scuola, che persegue dichiarate finalità
educative secondo l’antropologia cristiana, fa riferimento al Progetto
Educativo Scuola (PES) delle Suore Figlie di S.Giuseppe, del Beato Luigi
Caburlotto di Venezia e alle Linee guida per una identità pedagogica
delle Scuole dell’Infanzia FISM di Pordenone. Il Progetto Educativo trae
motivazione e continuo riferimento ad una ispirazione carismatica cristianocattolica.
Educare e istruire sono un servizio reso alla persona nello spirito
evangelico.
I. IDENTITÁ DELL’ISTITUZIONE EDUCATIVO-SCOLASTICA
I principi che fondano la missione educativa nella nostra Scuola sono:
a) educare è prezioso servizio alla persona, creatura di Dio, perché possa
raggiungere la sua piena maturazione (libertà e felicità);
b) considerare la persona dell’allievo valore umano prioritario, spirituale e
sacro, secondo il modello della S. Famiglia di Nazareth;
c) perseguire l’educazione integrale cioè risvegliare e rafforzare ogni
potenzialità fino a formare cittadini onesti, corresponsabili ed attivi;
d) privilegiare nell’azione educativa la via del dialogo e della relazione
cordiale, cioè dell’accoglienza rispettosa della realtà concreta (personale,
familiare, sociale, culturale) di ogni allievo e dell’accompagnamento nella
sua crescita graduale;
e) informare del pensiero cristiano nell’azione pedagogico-educativa, in
piena sintonia con la Chiesa cattolica;
f) innovare i metodi e i linguaggi, aprire il cuore alle nuove frontiere,
promuovere la creatività, l’accoglienza e l’integrazione.
I valori di riferimento che ispirano il nostro agire sono:
Rispetto del bambino (sua identità): il bambino è persona originale ed
unica, con una sua storia, un suo modo di essere e di porsi; è necessario
rispettarlo in tutta la sua persona.
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Rispetto delle diversità: intesa come capacità di accettare, oltre la
tolleranza, le diversità presenti in un gruppo in un’ottica inclusiva e di
cooperazione.
Accoglienza: intesa come disposizione empatica da parte dell’adulto che
modifica e rivede i propri modi di porsi in relazione al divenire del bambino,
al fine di facilitare i suoi tempi e percorsi individuali di crescita.
Ascolto: inteso come attenzione e rispetto per gli interessi, le potenzialità,
le difficoltà degli alunni, al fine di creare per loro un ambiente di vita
stimolante e rassicurante.
Cura: essa forma la persona, pertanto la relazione educativa sarà
caratterizzata da un’attenzione particolare ai momenti di cura e routine
quotidiana (pranzo, igiene personale, riposo) e da atteggiamenti delle
docenti che promuoveranno nei bambini la cura per l’ambiente in cui
vivono. É per noi importante sviluppare nel bambino anche il rispetto per le
attenzioni che riceve e avviarlo alla gratitudine.
Autonomia: nel nostro operare ci proponiamo di avviare il bambino verso
la conquista progressiva di livelli sempre più articolati di autonomia
corporea, sociale, cognitiva ed etico-morale.
Coltivare fiducia e speranza: l’insegnante è chiamata a coltivare speranza
nel bambino di “potercela fare”, di crescere e svilupparsi con il desiderio e
il piacere di “mettersi alla prova”, comprendendo col tempo, che ogni
errore è un punto di partenza verso nuove conquiste.
Meraviglia per il bello e l’armonia del creato: nel processo di crescita del
bambino l’incontro con il Creato avverrà in un contesto dove l’ascolto delle
sue domande, dei suoi “perché”, del suo meravigliarsi e stupirsi, del suo
incuriosirsi, siano punto di partenza per confronti, conversazioni, piste di
ricerca e di scoperta che tengano aperte nel bambino le domande
fondamentali di ognuno.
Corresponsabilità educativa: la Scuola è un’opportunità per bambini e
famiglie per aprirsi al sociale e al mondo. L’alleanza educativa Scuola-
Famiglia-Territorio, tenendo conto della diversità dei loro mandati sociali,
è fondamentale in un’ottica di reciproco arricchimento a favore dello
sviluppo di un progetto di vita condiviso del bambino. Pertanto le docenti
condivideranno coi genitori le scelte pedagogiche ed educative e
favoriranno la loro partecipazione alla vita scolastica affinché si sviluppi
una cooperazione attiva fra scuola e famiglia, nonché solidarietà tra le
famiglie stesse.
II. DESTINATARI
Destinatari diretti del servizio educativo-didattico sono gli alunni, di
qualsiasi fascia sociale, culturale, etnica e religiosa, le cui famiglie
scelgono la nostra scuola ed il Progetto Educativo..
Destinatari cointeressati sono poi le famiglie la cui collaborazione assicura
un efficace esito di tutto il percorso formativo.
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III. FINALITÁ
La Scuola dell’Infanzia concorre allo sviluppo globale ed equilibrato del
bambino fino all’ingresso nella Scuola Primaria. Essa rispetta e valorizza i
ritmi evolutivi, le capacità, le differenze, le competenze, le abilità, le risorse
e l’identità di ciascuno e la responsabilità educativa delle famiglie.
Risponde al diritto soggettivo di ogni bambino, promuovendo e
valorizzando le risorse personali, offrendosi come ambiente educativo di
esperienze e di apprendimenti. È luogo di incontro, di partecipazione e di
cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti nella Comunità Educante (bambini,
insegnanti, collaboratori, famiglie).
IV. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI
Per raggiungere le finalità sopra esplicitate, la Scuola si pone i seguenti
obiettivi educativi e didattici generali:
a) consolidare l’identità personale;
b) sviluppare l’autonomia;
c) acquisire competenze;
d) vivere le prime esperienze di convivenza civile.
Identità:
Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del
proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e
sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a
conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica e irripetibile.
Significa sperimentare diversi ruoli e forme di identità.
Autonomia:
Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri;
provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter
esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente
risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle
decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere
comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli.
Competenza:
Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare,
domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e il confronto; ascoltare e comprendere narrazioni e discorsi,
raccontare e rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e
condivise.
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Convivenza Civile:
Vivere prime esperienze di convivenza civile significa scoprire l’altro da sé
e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro bisogni; comprendere
la necessità di stabilire regole condivise; implica il primo esercizio del
dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di
vista dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e
doveri uguali per tutti; significa porre le fondamenta di un comportamento
eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.
Tali obiettivi generali sono perseguiti attraverso l’organizzazione di un
ambiente di vita, di relazioni e di apprendimento di qualità, garantito dalla
professionalità degli operatori e dal dialogo sociale ed educativo con le
famiglie e con la comunità.
Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della Scuola assicura inoltre
l’attuazione dei principi di pari opportunità, promuovendo l’educazione
all’identità e pari dignità di genere e la prevenzione della violenza e di tutte
le discriminazioni.
V. AMBIENTE EDUCATIVO E COMUNITÁ EDUCANTE
Il contesto nel quale il bambino si muove, cresce e si sviluppa costituisce
parte integrante della sua formazione; esso deve essere razionalmente
valido, culturalmente stimolante, finalizzato al pieno sviluppo sociointellettivo.
L’ambiente educativo è accogliente e curato, esso è ben organizzato, ricco
di colore e di materiale stimolante. Gli spazi, quotidianamente vissuti, sono
adeguatamente puliti e igienizzati. Particolare attenzione viene rivolta alla
manutenzione ordinaria e straordinaria sia all’interno che esternamente
rendendolo sicuro e affidabile.
Nel processo formativo-didattico è fondamentale la Comunità educante e la
sua qualità, in particolare è importante che l’adulto-formatore faccia
dell’educazione una scelta di vita, un modo di essere persona, cittadino,
lavoratore motivato.
La comunità educante comprende tutti coloro che direttamente o
indirettamente partecipano all’azione educativa e si impegnano a dare il
proprio contributo nell’applicare il Progetto Educativo della Scuola. Le
persone coinvolte in primis sono:
Coordinatrice delle attività educative e didattiche
É persona fornita dei titoli di studio previsti dalla legislazione nazionale,
capace di ascoltare, mediare, organizzare, collaborare.
Coordina le attività educative e didattiche affinché siano perseguite le
finalità previste dalla scuola in un clima di dialogo con il personale docente,
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non docente e con le famiglie assicurando libertà di iniziativa e sostegno
nelle diverse attualizzazioni, nel rispetto dei reciproci ruoli.
Docenti
Ai docenti oltre alla qualificata preparazione culturale, psico-pedagogica e
didattica, attestata dai titoli di studio richiesti dalla legislazione nazionale, è
richiesta la disponibilità a lavorare in gruppo, una positiva disposizione
relazionale, la condivisione dei principi cristiani della Scuola, che conferisca
loro credibilità e autorevolezza morale nei confronti degli educandi e delle
famiglie.
Poiché la qualità dei docenti è fondamentale nel creare un ambiente
educativo propositivo e fecondo, saranno costantemente curati
l’aggiornamento e l’auto-aggiornamento formativo e professionale in
ambito educativo e didattico (FISM – IRC- PSICOPEDAGOGICO), di
sicurezza, prevenzione e primo soccorso (LEOCHIMICA).
Genitori
I Genitori sono i primi responsabili dell’educazione dei figli. La nostra
scuola valorizza la loro presenza e si impegna a stabilire con loro un patto
educativo fondato su un rapporto di dialogo, fiducia, rispetto,
collaborazione e corresponsabilità.
L’offerta data ai genitori di cooperare attivamente con la Scuola ai suoi
progetti è finalizzata alla formazione di una comunità educante intesa come
un gruppo di adulti che si aiutano, si sostengono e si confrontano per
accompagnare i bambini lungo la crescita, attraverso una dialogica
condivisione dei valori fondamentali per la convivenza civile.
VI. STILE EDUCATIVO E METODO
Il metodo adottato ha le caratteristiche del prevenire e persuadere ed è
fondato sull’ascolto, sul dialogo, sul rispetto, sulla stima e sulla fiducia
reciproca tra educatore ed educando.
Nel processo di formazione si tiene conto della realtà specifica di ogni
allievo, dell’ambiente familiare, della storia personale, del contesto socioculturale
e religioso, delle diverse fasi dell’età evolutiva, delle potenzialità e
degli interessi di ciascuno.
Gli alunni di altre culture, sono avviati ad un graduale processo di
socializzazione e di integrazione mentre si pone attenzione a favorire la
reciprocità di scambio tra tutti gli allievi perché la conoscenza reciproca
stimoli l’accoglienza e l’apprezzamento sia di quanto risulta universale, sia
dello specifico che ogni popolo porta in sé cooperando così alla crescita
umana e culturale di ciascuno.
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Atteggiamenti richiesti ai docenti-educatori
Per attuare tale stile educativo vengono richiesti agli educatori
atteggiamenti caratterizzati da:
a) Accoglienza intesa sia come fiducia nella persona sia come capacità di
porsi con tatto, garbo e cortesia.
b) Umiltà: verità nel cogliere se stessi come creature, nello stare alla soglia
della libertà altrui e nella capacità di collaborare con le famiglie e gli altri
educatori.
c) Dolce fermezza: come valore in un clima di dialogo, di libertà, di rispetto
reciproco; prevenire e persuadere; orientare e guidare con chiarezza e
coerenza; non rinunciando mai al ruolo di educatori-adulti. L’insegnante è
persona capace di accogliere i vissuti emotivi ed affettivi dei bambini e
degli adulti.
d) Amore, dedizione, gratuità, perseveranza: atteggiamenti che aiutano
gli educatori a ricominciare ogni giorno con speranza, superando
insuccessi, fatiche, scoraggiamenti.
e) Pazienza: intesa come capacità di avere attenzione e rispetto dei ritmi di
maturazione e dei tempi dei bambini, evitando un eccesso incalzante di
proposte, mettendo in atto una posizione di osservazione partecipativa per
comprendere cosa sta accadendo per un intervento efficace e costruttivo.
f) Imparzialità: intesa come capacità di leggere le potenzialità di ogni
bambino così da sostenere l’ampliamento delle loro personali capacità e
competenze. È necessario personalizzare gli interventi educativi con carità
e giustizia e valutare le situazioni con discernimento e grande
autocontrollo, evitando discriminazioni.
g) Discrezione nel correggere e perdonare: valutare le situazioni con
serenità interiore, con la consapevolezza di adulti che fanno esperienza
quotidiana di errore e di perdono, per educare coscienze consapevoli,
libere ed autonome. Nel correggere e nell’intervenire è necessario che
l’insegnante eviti giudizi e stereotipi nelle immagini dei bambini.
h) Ascolto e dialogo: intesi come capacità di avere e manifestare empatia
nei confronti dei bambini, stando in attenta posizione di ascolto e di
curiosità nei confronti del loro parlare e agire, riconoscendone in tal modo i
significati affettivi, sociali, comunicativi e cognitivi. Ascolto e dialogo
implicano da parte dell’insegnante la condivisione e la valorizzazione delle
vicende del bambino e delle sue scoperte.
i) Solidarietà e appartenenza civica: coltivare un ampio senso di
appartenenza alla società civile assumendo precise responsabilità per
divenire guide credibili per gli alunni nell’acquisizione dei valori di pace, di
giustizia e di condivisione tra i popoli e tra le persone.
l) Passione per la cultura ed il sapere: nell’intenzionalità del proprio fare
e agire quotidiano, l’insegnante è persona che suscita nei bambini curiosità
per gli altri e per il mondo e, a partire da un adeguato bagaglio di saperi
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continuamente aggiornato trae, dalle esperienze che i bambini portano a
scuola, possibilità di nuove scoperte, conoscenze e percorsi di
apprendimento.
VII. RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA
Il benessere del bambino a Scuola e la sua possibilità di crescere sono
l’esito di una relazione significativa fra Scuola e Famiglia.
La Scuola, come ben esplicitato nell’Art. 30 della Costituzione Italiana al
comma 1 [È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i
figli, anche se nati fuori del matrimonio.], riconosce la famiglia degli
educandi come prima ed insostituibile comunità educativa. Essa
rappresenta il contesto primario e fondamentale nel quale i figli
acquisiscono gradualmente i criteri per interpretare la realtà e interiorizzare
norme di comportamento sociale.
Affinché l’esperienza scolastica assuma un senso evolutivo per il bambino,
il coinvolgimento dei genitori nella sua vita a Scuola è imprescindibile;
pertanto la Scuola si configura come un luogo agibile, partecipato e aperto
alle famiglie, costruendo così nel tempo un rapporto di reciproco scambio e
arricchimento. La Scuola si impegna quindi a collaborare con la
famiglia, nel reciproco rispetto dei ruoli, attraverso un dialogo aperto,
rispettoso, costruttivo, nella consapevolezza che solo dall’azione
congiunta l’alunno potrà trovare un orizzonte unitario e scelte
educative coerenti in cui avviare un cammino di crescita e di
maturazione integrale.
La Scuola prevede dunque diversi e diversificati momenti di incontro con i
genitori per renderli partecipi durante l’anno scolastico dei percorsi, delle
attività proposte e delle iniziative; i momenti in cui si sviluppa e consolida il
rapporto scuola/famiglia si dispiegano in:
Due colloqui all’anno (generalmente uno nella prima parte e uno nella
seconda parte dell’anno) e a richiesta tutti quelli necessari per situazioni
delicate o problematiche;
Incontri di sezione dove le insegnanti presentano il progetto educativo
didattico annuale, facendo conoscere le motivazioni delle attività, i risultati
formativi conseguiti o che si potranno conseguire, i tempi previsti e le
modalità e strategie attuate o da attivare.
Assemblee generali;
Incontri con esperti (formazione genitori): la Scuola si fa promotrice di
momenti di riflessione comune su tematiche legate alla crescita infantile,
alla genitorialità e a tematiche spirituali; saranno inoltre disponibili, su
richiesta dei genitori, una psicologa e una pedagogista per consulenze
personalizzate e per rispondere a momenti difficili di crescita e di
gestione del proprio bambino.
Riunioni di intersezione con i rappresentanti di ogni sezione;
Feste parascolastiche;
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Compilazione a fine anno scolastico del questionario di gradimento
dell’Offerta Formativa della Scuola e analisi dei risultati.
Ai genitori viene richiesto di:
condividere il Progetto Educativo che la Scuola propone
prendere parte in modo attivo e costante alla vita della scuola
per favorire i processi di apprendimento e sviluppo dei figli;
partecipare agli incontri che la Scuola organizza per
approfondire tematiche significative riguardanti la crescita globale
dei figli e per dare ragione della visione di vita proposta;
rappresentare il ponte più naturale tra la Scuola e la realtà
sociale cercando di sensibilizzare la comunità cristiana e la società
civile ai problemi della scuola paritaria;
partecipare agli Organi Collegiali della Scuola e collaborare con
le altre componenti della Comunità Educante.
VIII. RAPPORTI CON IL TERRITORIO
La Scuola si riconosce parte integrante del territorio in cui è inserita. Il
territorio va inteso su quattro livelli:
 come insieme di servizi civili e socio-sanitari utili alla Scuola per un
intervento più puntuale sui bambini e le loro famiglie;
 come insieme dei servizi culturali e delle associazioni che possono
offrire possibilità di ampliamento dell’offerta formativa;
 come insieme dei servizi educativi e scolastici, in particolare l’Asilo
Nido, Spazio Gioco e la Scuola Primaria con i quali costruire
percorsi di raccordo;
 come luogo di testimonianza religiosa (parrocchia);
In questa prospettiva la Scuola è aperta al dialogo, alla partecipazione e
progettazione con le altre istituzioni scolastiche del territorio, con le
istituzioni culturali, ecclesiali e amministrative. Aderisce in modo attivo e
propositivo ai progetti in rete con le altre istituzioni educative offrendo
collaborazione con l’identità che le è propria, al fine di attivare progetti
condivisi di sostegno alla genitorialità e all’educazione.
2. PROGETTAZIONE CURRICOLARE ED
EXTRACURRICOLARE
Le linee di riferimento per la progettazione educativo-didattica della nostra
Scuola sono:
– la legislazione civile in materia scolastica;
– il metodo educativo del Beato Luigi Caburlotto di Venezia;
– le “Linee guida per una identità pedagogica delle Scuole
dell’Infanzia FISM di Pordenone”;
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– le “Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e
del primo ciclo d’istruzione” del 16 novembre 2012;
– quanto stabilito dal M.I.U.R.
Nel rispetto e nella valorizzazione dell’autonomia delle istituzioni
scolastiche, le Indicazioni costituiscono il quadro di riferimento per la
progettazione curricolare affidata alle scuole. Sono un testo aperto, che la
comunità professionale è chiamata ad assumere e a contestualizzare,
elaborando specifiche scelte relative a contenuti, metodi, organizzazione e
valutazione coerenti con i traguardi formativi previsti dal documento
nazionale.
A partire dal curricolo di Istituto, i docenti individueranno le esperienze di
apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie
più idonee.
Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere
l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior
conseguimento dei risultati.
Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura
della documentazione nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei
criteri deliberati dagli organi collegiali.
La valutazione educativa e didattica per gli alunni è stabilita dalle
Indicazioni Nazionali per il Curricolo e dal Sistema Nazionale di
Valutazione (INVALSI) ed è esplicitata nei traguardi declinati nella
Progettazione Educativo-Didattica Annuale, in coerenza con quanto
indicato nel Progetto Educativo della Scuola, rispetto alla persona
dell’alunno. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari. Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate,
promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. Assume una
preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di
apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. Nella Scuola
dell’Infanzia molto importante l’osservazione del bambino, che va dai primi
giorni di scuola fino alla conclusione del ciclo dei tre anni. Sono previste
modalità osservative diversificate sia di tipo qualitativo che quantitativo al
fine di monitorare l’andamento delle attività educative e lo sviluppo dei
bambini, con i conseguenti aggiustamenti e revisioni.
La pratica della documentazione va intesa come processo che produce
tracce, memoria e riflessione, negli adulti e nei bambini, rendendo visibili le
modalità e i percorsi di formazione e permettendo di apprezzare i progressi
dell’apprendimento individuale e di gruppo.
La documentazione è destinata a:
– bambini per la costruzione della propria identità (rivedersi nel tempo) e
per rivedere i propri progressi e cambiamenti nel tempo;
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– genitori per seguire il percorso dei propri figli e la vita scolastica nel suo
insieme;
– docenti per la costruzione della storia della Scuola e passare, col
tempo, alla costruzione di un metodo di lavoro condiviso. La
documentazione in tal senso è archivio dinamico della costruzione delle
buone prassi.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta, inoltre, la responsabilità
dell’autovalutazione, che ha la funzione di introdurre modalità riflessive
sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e didattica della scuola, per
svilupparne l’efficacia anche attraverso dati di rendicontazione sociale o
emergenti da valutazioni esterne. A tal proposito la scuola stilerà, in via
sperimentale, il RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE (RAV legge 23
luglio 2015, n. 107) che si articola in quattro fasi:
1) autovalutazione delle istituzioni scolastiche; 2) valutazione esterna; 3)
azioni di miglioramento; 4) rendicontazione sociale delle istituzioni
scolastiche.
Il curricolo della scuola dell’infanzia non coincide con la sola
organizzazione delle attività didattiche che si realizzano nella sezione, negli
spazi esterni, nei laboratori, negli ambienti comuni, ma si esplicita in una
equilibrata integrazione di momenti di cura, di relazione, di apprendimento,
dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo, ecc.)
svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono
come “base sicura” per nuove esperienze e nuove sollecitazioni.
PROGETTAZIONE CURRICOLARE
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI
La progettazione curricolare viene stabilita a partire da quanto espresso
nelle competenze in chiave europea e nei traguardi dei campi di
esperienza per la Scuola dell’Infanzia a livello nazionale.
COMPETENZE IN CHIAVE EUROPEA
In coerenza con le nuove competenze in chiave europea, si elencano i
seguenti obiettivi formativi che la scuola si pone:
a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con
particolare riferimento all’italiano nonché alla lingua inglese e ad altre
lingue dell’Unione Europea;
b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali,
nell’arte e nella storia dell’arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di
produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il
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coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali
settori;
d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e
alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno
dell’assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei
beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; (…);
e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al
rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici,
del patrimonio e delle attività culturali;
f) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti
ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all’alimentazione,
all’educazione fisica (…);
g) sviluppo delle competenze digitali degli studenti (…);
h) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio;
i) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al
territorio e in grado di sviluppare e aumentare l’interazione con le famiglie e
con la comunità locale.
I CAMPI DI ESPERIENZA
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le curiosità, le
esplorazioni, le proposte dei bambini e creano occasioni di apprendimento
per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.
L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono
al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e sistematizzare gli
apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un insieme di oggetti,
situazioni, immagini e linguaggi, capaci di evocare, stimolare,
accompagnare apprendimenti progressivamente più sicuri.
Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo della competenza
suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel
creare piste di lavoro per organizzare attività ed esperienze volte a
promuovere la competenza, che a questa età va intesa in modo globale e
unitario.
Il SÈ E L’ALTRO
I bambini formulano tanti perché sulle questioni concrete, sugli eventi della
vita quotidiana, sulle trasformazioni personali e sociali, sull’ambiente e
sull’uso delle risorse, sui valori culturali, sul futuro vicino e lontano, spesso
a partire dalla dimensione quotidiana della vita scolastica. Al contempo
pongono domande di senso sul mondo e sull’esistenza umana. I molti
perché rappresentano la loro spinta a capire il significato della vita che li
circonda e il valore morale delle loro azioni. Nella scuola hanno molte
occasioni per prendere coscienza della propria identità, per scoprire le
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diversità culturali, religiose, etniche, per apprendere le prime regole del
vivere sociale, per riflettere sul senso e le conseguenze delle loro azioni.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
I bambini prendono coscienza del proprio corpo, utilizzandolo fin dalla
nascita come strumento di conoscenza di sé nel mondo. Muoversi è il
primo fattore di apprendimento: cercare, scoprire, giocare, saltare, correre
a scuola è fonte di benessere e di equilibrio psico-fisico.
I bambini giocano con il loro corpo, comunicano, si esprimono con la
mimica, si travestono, si mettono alla prova, anche in questi modi
percepiscono la completezza del proprio sé, consolidando autonomia e
sicurezza emotiva.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività:
l’arte orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire
estetico. L’esplorazione dei materiali a disposizione consente di vivere le
prime esperienze artistiche, che sono in grado di stimolare la creatività e
contagiare altri apprendimenti. I linguaggi a disposizione dei bambini, come
la voce, il gesto, la drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione
dei materiali, le esperienza grafico-pittoriche, i mass-media, vanno scoperti
ed educati perché sviluppino nei piccoli il senso del bello, la conoscenza di
se stessi, degli altri e della realtà.
I DISCORSI E LE PAROLE
La lingua in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per
comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio
definito il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri, con
l’esperienza concreta e l’osservazione. È il mezzo per esprimersi in modi
personali, creativi e sempre più articolati. La lingua materna è parte
dell’identità di ogni bambino, ma la conoscenza di altre lingue apre
all’incontro con nuovi mondi e culture.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
I bambini esplorano continuamente la realtà e imparano a riflettere sulle
proprie esperienze descrivendole, rappresentandole, riorganizzandole con
diversi criteri. Pongono così le basi per la successiva elaborazione di
concetti scientifici e matematici che verranno proposti nel proseguo del
curricolo scolastico.
La curiosità e le domande sui fenomeni naturali, su se stessi, sugli
organismi viventi e su storie, fiabe e giochi tradizionali con riferimenti
matematici, possono cominciare a trovare risposte guardando sempre
meglio i fatti del mondo, cercando di capire come e quando succedono,
intervenendo per cambiarli e sperimentando gli effetti dei cambiamenti.
13
Ogni campo di esperienza, intrecciandosi con le competenze in chiave
europea, offre specifiche opportunità di apprendimento e contribuisce
altresì a realizzare i compiti di sviluppo pensati unitariamente per i bambini
dai tre ai sei anni, in termini di identità (costruzione del sé, autostima,
fiducia nei propri mezzi), di autonomia (rapporto sempre più consapevole
con gli altri), di competenza (come elaborazione di conoscenze, abilità,
atteggiamenti), di cittadinanza (come attenzione alle dimensioni etiche e
sociali).
 ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA
L’orario scolastico ordinario inizia alle ore 8.00 / 9.00 e termina alle ore
15.30 / 16.00 dal lunedì al venerdì.
Le fasi della giornata scolastica sono così suddivise:
Per tutti
ore 7.30 – 8.00 Pre-scuola in salone ( gioco libero )
ore 8.00 – 8.30 Accoglienza in salone ( gioco libero )
ore 8.30 – 9.00 Accoglienza in sezione ( gioco libero )
Per i piccoli
ore 9.00 – 11.30 Sezione: attività routinarie (riordino giochi, appello,
preghiera, bagno,…), merenda, attività in sezione,
laboratorio, salone o giardino.
Per i medi e grandi
ore 9.00 – 12.15 Sezione: attività routinarie (riordino giochi, appello,
preghiera, bagno,…), merenda, attività in sezione,
laboratorio, salone o giardino.
Per i piccoli
ore 11.30 – 12.15 Pranzo ( in sala da pranzo )
ore 12.15 – 12.45 Attività ricreative in salone o in giardino e uscita
antimeridiana.
Per i medi e grandi
ore 12.15 – 13.00 Pranzo ( in sala da pranzo )
ore 13.00 – 14.00 Attività ricreative in salone o in giardino e uscita
antimeridiana
Per i piccoli
ore 13.00 – 15.00 Riposo pomeridiano ( stanza della nanna)
14
Per i medi e i grandi
ore 14.00 – 15.00 Attività e gioco in sezione, in salone o in
laboratorio
Per tutti
ore 15.00 – 15.30 Merenda ( in classe o in giardino )
ore 15.30 – 16.00 Uscita pomeridiana ( in salone o in giardino)
ore 16.00 – 18.00 Post-scuola ( in salone o in giardino )
Durante le ore di attività didattica (9.00-15.30) è vietato, salvo urgenze,
accedere ai locali della Scuola. La Scuola ha regole e limiti che, se pur
flessibili, non sono individualmente declinabili.
L’orario di frequenza minima annua è di 875 ore.
I bambini devono essere consegnati e ripresi personalmente e in
nessun caso possono essere lasciati o ritirati senza avvisare. FINO
ALLA CONSEGNA E DOPO IL RITIRO LA RESPONSABILITÁ É DEI
GENITORI O LORO DELEGATI, ANCHE NEL GIARDINO CHE DOVRÁ
ESSERE LASCIATO LIBERO SUBITO DOPO IL RITIRO DEL BAMBINO.
I bambini possono essere accompagnati e ritirati dalla scuola
SOLAMENTE dai genitori o da persona maggiorenne formalmente
delegata dal genitore.
INSERIMENTO DEI PICCOLI :
L’inserimento è un periodo di ambientamento molto delicato. Racchiude in
sé novità e scoperte, separazioni e ricongiungimenti, accompagnati da
fatiche emotive. La scuola ha progettato con particolare cura l’ambiente per
vivere questa esperienza con serenità. Si è posta attenzione anche alle
famiglie con particolare cura all’ascolto e alla comunicazione. Avviene con
gradualità e nel rispetto dei tempi dei bambini. Il primo giorno condividendo
gioco, merenda e inaugurando le classi, senza il distacco dei genitori. Il
giorno successivo i bambini vengono divisi in due gruppi con entrate
15
scaglionate, avviene il primo distacco dai genitori che vengono accolti in
un’altra stanza dove ricevono informazioni utili, vengono supportati
emotivamente e confezionano un dono per il proprio bambino. Dai giorni
successivi l’entrata del secondo gruppo è posticipata di mezz’ora rispetto
al primo, così come l’uscita. Dal settimo giorno l’ingresso è per tutti dalle
8:30 compreso il pranzo. Si organizzano in questa fase i colloqui conoscitivi
per condividere l’inserimento e ottenere informazioni utili. Dalla settimana
successiva inizia il pre-scuola e la nanna pomeridiana. Infine inizia il postscuola.
TEMA TRIENNALE DELLE PROGETTAZIONI DIDATTICHE
C’era una volta, tanto tempo fa, Ulisse, un uomo molto curioso,
intelligente e acuto.
Il nuovo progetto didattico, educativo che ci accompagnerà nei prossimi
tre anni, vedrà il racconto del poema omerico. L’Odissea contiene i
giusti ingredienti per un interessante percorso. Primo fra tutti il tema
del viaggio che affascina sempre i bambini perché nasconde il senso
dell’avventura, della ricerca, della scoperta, dello sconosciuto, del nuovo
e del temuto. Ulisse l’uomo di ogni tempo: la sua sete di conoscenza che
lo spinge a volte verso grossi guai, la sua astuzia e la nostalgia di casa,
che alla fine di un lungo viaggio lo riportano alla sua Itaca e alla sua
famiglia, offrono spunti impareggiabili per andare alla scoperta di sé,
dell’altro, delle proprie emozioni, del rapporto con l’ambiente e con le
regole di vita. I bambini rivivranno le più significative avventure di
Ulisse, seguendo cronologicamente le tappe del lungo viaggio a partire
da Troia per arrivare a Itaca.
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Ogni bambino è un piccolo Ulisse: curioso, aperto alla conoscenza e alle
sorprese che il mondo può riservargli. L’astuzia, il coraggio, la sua
intelligenza, la sua inesauribile sete di sapere saranno il canale
attraverso il quale trasmettere ad ogni bambino sicurezza e autostima.
Il viaggio infatti rappresenta il percorso di crescita di ognuno, adulto o
bambino, il contenitore di esperienze e battaglie contro le paure.
Infine Ulisse è l’eroe interculturale alla ricerca del sé autentico
attraverso l’incontro con l’altro. Il suo viaggio non è solo il ritorno a
Itaca, ma anche il fare esperienza dell’altro, visto come portatore di
molteplici valori.
Attraverso il gioco, ogni bambino, sarà coinvolto in esperienze in cui
sperimentare e costruire nuove conoscenze insieme ai compagni di
viaggio.
Il tema, infine del viaggio e del coraggio dimostrato ad Ulisse nel
superare i mille ostacoli permetterà ai bambini che finiscono il ciclo
della scuola dell’Infanzia di prepararsi al grande viaggio verso la scuola
primaria consapevoli che il bagaglio di competenze, ma soprattutto di
grande umanità, li aiuterà a salpare per solcare nuovi mari e nuove
avventure.
 LA RELIGIONE CATTOLICA (IRC)
L’insegnamento della religione cattolica (IRC) ha una specifica identità
definita dagli accordi concordatari della Conferenza Episcopale Italiana
(CEI).
I contenuti delle attività nascono dal messaggio evangelico dell’amore,
della fratellanza, della pace, come risposta religiosa al bisogno di
significato dei bambini, nel rispetto delle loro esperienze personali, della
responsabilità educativa delle famiglie e della pedagogia della Scuola
17
dell’Infanzia. Attraverso attività e relazioni significative, i bambini sono
aiutati:
 a percepire il mondo come un capolavoro grandioso dove ogni
creatura è collocata al posto giusto dall’amore di Dio creatore
(piccoli).
 a conoscere le figure dei santi, “Campioni di Dio”, che hanno
saputo fare della loro vita un’avventura molto simile a quella di
Gesù(medi).
 a conoscere la figura di Gesù attraverso parole semplici e fatti
comuni raccontate con le parabole scoprendo il senso delle cose
attraverso la riflessione e il confronto con gli altri(grandi).
 a riconoscere i principali segni, simboli e luoghi della vita
cristiana(tutti).
Il percorso sarà svolto durante l’anno scolastico e sarà curato dalle
insegnanti abilitate:
 Piccoli: maestra Paola e maestra Chiara
 Medi: maestra Francesca
 Grandi: maestra Irene e maestra Laura
PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE
(PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA
FORMATIVA)
Nella Scuola dell’Infanzia il laboratorio in genere è un luogo di esperienza e
di apprendimento in cui il bambino, attraverso la dimensione ludica ed
operativa, rafforza il pensiero produttivo.
L’ampliamento dell’offerta formativa proposta dalla scuola si concretizza
nei seguenti approfondimenti didattici specifici che fanno riferimento ai
campi di esperienza:
– Il sé e l’altro → laboratorio propedeutico alla lingua inglese;
– Il corpo e il movimento → laboratorio di pratica psicomotoria;
– Immagini, suoni, colori → laboratorio musicale;
– I discorsi e le parole → biblioteca scolastica;
– La conoscenza del mondo → laboratorio topologico (medi)
matematico e geometrico (per i grandi);
 LABORATORIO DI PRATICA PSICOMOTORIA
La pratica psicomotoria educativa ideata da Bernard Acouturier fonda il suo
pensiero sull’importanza del movimento per il bambino come strumento per
esprimersi. Il bambino è un essere psicomotorio ed il percorso si prefigge
di portare il bambino dal piacere di agire al piacere di pensare.
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Il percorso si svolgerà in 15 incontri per sezione: Farfalle e Pesci da
novembre a febbraio; Orsetti, Api e Coccinelle da gennaio a maggio.
Le sedute saranno curate dalle psicomotriciste della Melarancia.
 LABORATORIO PROPEDEUTICO ALLA LINGUA INGLESE
La lingua straniera promossa già a livello di Scuola dell’Infanzia è un
modello di educazione linguistica dove l’obiettivo finale non è il
raggiungimento di una competenza linguistica, ma si pone come proposta
di relazioni interpersonali e accettazione e rispetto di altre culture e lingue.
PER I PICCOLI
All’interno delle attività di sezione verrà svolto un progetto di
familiarizzazione con la lingua inglese, con cadenza mensile a partire da
gennaio fino a maggio, curato dall’insegnante della Scuola Celotti Irene.
PER MEDI E GRANDI
Il laboratorio verrà curato da un’insegnante madrelingua e sono previsti 15
incontri, da gennaio a maggio.
 LABORATORIO MUSICALE
L’attività musicale permette ai bambini d’individuare e conoscere le realtà
sonore, di esprimersi con i suoni e di utilizzarli. Questo significa abituarli ad
ascoltare suoni diversi e percepire le caratteristiche di intensità, timbro,
durata e altezza, le successioni temporali, la provenienza. Con i giochi
musicali proposti ci si prefigge di sviluppare le capacità attentive e
percettive dei bambini, così come il coordinamento audio-motorio.
Il percorso musicale per i piccoli si svolgerà con cadenza mensile da
gennaio a maggio.
Gli incontri saranno curati: per i piccoli, una volta al mese da gennaio a
maggio, dall’insegnante Bortolus Francesca;
per i medi, da ottobre a gennaio, una volta alla settimana, per 10 incontri
dall’insegnante Iacchia Laura;
per i grandi, una volta a settimana da ottobre a dicembre, per 10 incontri
dall’insegnante Soardi Paola.
 BIBLIOTECA SCOLASTICA
La biblioteca scolastica avvicina i bambini al mondo della biblioteca, al suo
funzionamento, alla sua organizzazione e attività connesse (lettura di libri,
prestito librario,…). Questa è un’attività molto importante nel trasmettere ai
bambini la cura e l’amore per i libri ed è un’esperienza che funge da ponte
con la Biblioteca Civica.
Ci sarà il prestito librario: la famiglia verrà fatta partecipe del regolamento
della biblioteca, così da avere una linea condivisa sulla gestione di questa
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attività e in modo da aiutare il bambino nella cura e rispetto dei libri e di
quanto li riguarda.
Il prestito verrà gestito dalle insegnanti di sezione da ottobre ad aprile, un
giorno alla settimana seguendo le indicazioni del regolamento.
 LABORATORIO TOPOLOGICO
interrogarsi sui concetti essenziali di sopra/sotto, destra/sinistra,
dentro/fuori, vicino/lontano, pieno/vuoto, davanti/dietro etc.. con l’obiettivo
di comprendere le relazioni che intercorrono fra il bambino e l’ambiente da
egli vissuto, equivale a conoscere il senso dello spazio, arricchire il proprio
lessico e ampliare il proprio repertorio motorio.
Il laboratorio sarà rivolto ai bambini dei medi con cadenza settimanale dal
25 Ottobre al 28 febbraio 2019 a sarà curato dalla maestra Giordano
Luisana.
 LABORATORIO MATEMATICO
Contare per 1, per 10, per 100 è una competenza raggiungibile da tutti i
bambini perché si tratta di un gioco di analogie verbali con i primi dieci
nomi dei numeri.
Il segreto è di non pensare alle cifre scritte, bensì ci si accosta alla
sequenza numerica e al calcolo usando il “pallottoliere umano” che ogni
bimbo ha a disposizione: le dita delle mani.
Il laboratorio sarà rivolto ai bambini dei grandi con cadenza settimanale da
novembre a gennaio. Sarà curato dalla maestra Bortolus Francesca.
 LABORATORIO GEOMETRICO
Il laboratorio delle forme geometriche, proposto ai bambini grandi, ha lo
scopo di accompagnarli nel mondo della geometria, stimolando la loro
curiosità e il loro desiderio di sapere attraverso l’osservazione, la
manipolazione e il gioco. I bambini si approcceranno alle esperienze
geometriche partendo dalle figure solide per poi passare alle figure piane.
In questo modo le percezioni sensoriali prodotte dallo sperimentare
vengono registrate nella mente e fissate in rappresentazioni ed immagini
mentali che i bambini potranno richiamare e confrontare ogni volta che
entreranno in relazione con un’esperienza geometrica. Il laboratorio si
svolgerà da gennaio a marzo con cadenza settimanale e sarà curato dalla
maestra Ortone Barbara.
Ci sono inoltre delle proposte e opportunità aggiuntive che arricchiscono
l’offerta formativa della scuola, quali:
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 CONTINUITA’ VERTICALE E ORIZZONTALE
Una particolare cura richiede la continuità VERTICALE con la scuola
primaria,i nidi e spazio-gioco “Il sole”, finalizzata alla comunicazione di
informazioni utili sui bambini e alla conoscenza dei nuovi ambienti.
Va chiarito che la Scuola dell’Infanzia, caratterizzata dai campi di
esperienza, non è preparatoria in termini disciplinari alla Scuola Primaria,
ma ha la funzione di incuriosire, avvicinare ed esplorare i codici della
lettura, della scrittura e del far di conto attraverso modalità di tipo
laboratoriale, evitando precocismi.
Viene data importanza anche alla continuità ORIZZONTALE con le famiglie
e ai momenti di interazione con le strutture presenti nel territorio.
 USCITE DIDATTICHE
Il collegio docenti può programmare alcune uscite didattiche a piedi o
utilizzando mezzi di trasporto debitamente assicurati.
 PERCORSO DI IGIENE ORALE
Il Collegio Docenti ha stabilito di continuare il percorso di igiene orale con
le sezioni dei medi e dei grandi. Secondo le modalità ed i tempi stabiliti da
ciascuna insegnante i bambini si laveranno i denti a scuola dopo il pranzo.
 TEATRO PER BAMBINI
Il teatro da sempre affascina e coinvolge grandi e piccini. I bambini avranno
la possibilità di andare a teatro, o meglio di portare il teatro a scuola sia
attraverso spettacoli organizzati da compagnie teatrali che si occupano di
teatro per bambini, sia attraverso spettacoli amatoriali gestiti dal corpo
docente.
PREGETTO OPERA KIDS:
L’ELISIR D’AMORE di Donizzetti
Opera Kids nasce con l’intento di avvicinare i bambini della scuola
dell’infanzia al teatro musicale, perché fin da piccoli abbiano l’opportunità di
conoscere ed apprezzare la musica e lo spettacolo dal vivo. E’ un format
partecipativo in equilibrio fra opera e teatro, rivolto ai bambini dai 3 ai 6
anni, in cui il giovane pubblico è invitato a cantare un’aria dell’opera e a
interagire con gli interpreti. Il progetto si suddivide in tre momenti:
 incontri di formazione per le insegnanti delle scuole
dell’infanzia sulle tecniche di insegnamento delle arie e su
altri spunti di gioco e didattica per la preparazione dei
bambini all’esperienza teatrale;
 laboratori ludici per i bambini (canto, piccole coreografie
e costruzione piccoli strumenti e costumi) con cantanti e
relatori esperti di avviamento alla musicalità;
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 spettacolo partecipativo “L’Elisir d’amore è un’opera che
parla della nostra voglia di raggiungere un obiettivo, di
credere in qualcosa, di vincere un rivale. Ma è anche un
mondo semplice, rurale, che riporta in mente quella poesia
antica, fatta del meravigliarsi dei bambini, quel mondo dal
sapere profondo che si ritrova nelle fiabe.
 L’Elisir d’amore subisce una metamorfosi e diventa nella
nostra visione una favola teatrale, in cui i protagonisti si
trasformano in animali, pupazzi manipolati dal contadino e
la contadina che lavorano nella fattoria. Una favola che
racconta le umanissime vicissitudini degli animali
protagonisti, nei quali è così semplice immedesimarsi”.
Lo spettacolo, rivolto ai bambini grandi si terrà il 28 marzo 2019, le date
degli incontri preparatori sono ancora da definire.
 ATTIVITA’ MULTIMEDIALI E DIGITALI
Anche il “territorio digitale” assume le funzioni di scambio, dialogo,
condivisione e coinvolgimento e può avere un ruolo stimolante in quanto si
volge verso una comunicazione proficua e globale.
La scuola si è dotata di attrezzature con le quali i bambini hanno modo di
sperimentarsi in attività digitali, sotto la guida delle insegnanti che ne
decidono tempi e modalità.
 PROGETTO ACQUATICITA’
La scuola, ponendosi alla continua ricerca di opportunità capaci di far
crescere in modo armonico i bambini, ripropone, per i medi e i grandi
l’esperienza in piscina. Il progetto “La rana ballerina” sarà sviluppato in
collaborazione con il centro natatorio “Gymnasium” di Pordenone.
L’acqua è un elemento fondamentale per la nostra vita. E’ importante
sviluppare fin da piccoli un buon rapporto di fiducia tra il nostro corpo e tale
elemento. I corsi di acquaticità che vengono proposti aiutano i bambini a
vincere le proprie paure e a sperimentare attraverso il gioco, nuove forme
di movimento e di fiducia. Il campo si esperienza della corporeità e della
motricità contribuisce alla crescita e alla maturazione complessiva del
bambino promuovendo la presa di coscienza del valore del corpo inteso
come una delle espressioni della personalità e come condizione funzionale,
relazionale, cognitiva e pratica da sviluppare in ordine a tutti i piani di
attenzione formativa.
Per i grandi ottobre- novembre.
Per i medi febbraio-marzo.
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PROGETTO EDUCARE&CO
In collaborazione con la FISM verranno attuate incontri e laboratori rivolti a
bambini e genitori con l’obiettivo di rinforzare la relazione,includere e
sostenere la crescita psicofisica dei bambini e stimolare il reciproco
confronto tra gli adulti:
 MERCATO DEI SAPERI: interventi di sostegno pedagogico
dedicati ai bambini grandi, per i quali si rileva il bisogno di rinforzo
delle competenze di letto scrittura e calcolo nonché della
metacognizione unitamente alla capacità di comprensione,
memorizzazione, attenzione. Gli interventi verranno fatti in
collaborazione con la Sacra Famiglia e NonSoloContesto
Psicopedagogico.
 ARTI TEATRALI: atelier teatrali rivolti a bambini e genitori per dare
l’opportunità di fruire di esperienze di crescita culturale, sociale e di
condivisione.
 ARTI MUSICALI: rivolto a genitori e bambini finalizzati a
sensibilizzare questi ultimi al mondo dei suoni e della musica
affrontando svariati aspetti come l’ascolto, la percezione,
l’espressione, l’esecuzione vocale e strumentale con attenzione
alle attività motorie.
 GENITORI INCLUSI: incontri di carattere formativo per prevenire
forme di isolamento e di disagio, per apprendere come valorizzare
il conflitto come elemento creativo e dinamico nella relazione
genitore-figlio
PUNTO VACANZA E PUNTO GIOCO
Viste le sempre più numerose richieste legate al lavoro, la scuola offre la
possibilità di momenti ludico-ricreativi, per i bambini delle famiglie
richiedenti, oltre i giorni di scuola previsti dal calendario scolastico. Sia nel
periodo delle vacanze natalizie, carnevale, sia nel periodo estivo verranno
organizzati da educatori qualificati dei momenti educativi e ludico-ricreativi
in cui i bambini sperimenteranno la gioia dello stare insieme, il gusto di
manipolare e realizzare artefatti creativi attraverso altre attività rispetto a
quelle scolastiche pur in condivisione di routine e stile educativo della
scuola.
Il punto gioco, di cui si può usufruire a seconda delle esigenze personali,
si svolgerà nel seguente periodo:
Dal 1 Luglio al 2 Agosto 2019
Il punto vacanza verrà attuato con la presenza minima di 10 bambini nei
seguenti periodi:
– Dal 2 al 4 Gennaio 2019
– Dal 4 al 6 Marzo 2019
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 PROGETTO PROLUNGAMENTO ORARIO SCOLASTICO
Premesso che l’orario scolastico ordinario va dalle ore 8.00/9.00 alle ore
15.30/16.00 e dalle ore 8.00/9.00 alle 12.15/13.30 (orario antimeridiano),
per venire incontro alle necessità delle famiglie con genitori che lavorano,
la scuola ha elaborato un progetto di prolungamento dell’orario scolastico
che si espliciterà nel seguente modo:
– pre-scuola dalle ore 7.30 alle ore 8.00
– post-scuola dalle ore 16.00 alle ore 18.00
Entrambi i servizi vengono effettuati da educatrici aventi i titoli prescritti.
3. REGOLAMENTO E CONDIZIONI GENERALI DI
SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO SCOLASTICO
(ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA)
 ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
La Scuola dell’Infanzia “Monumento ai Caduti” di Porcia è composta per
l’A.S. 2018-2019 da 5 sezioni, 1 eterogenea per età (medi e grandi) e 4
omogenee (2 piccoli, 1 medi e 1 grandi) per un totale di 109 bambini. Lo
Spazio Gioco “Il sole” accoglie 26 bambini dall’età compresa dai 18 e i 36
mesi con frequenze diversificate secondo l’orario richiesto, mantenendo un
rapporto numerico di 6 bambini per ogni educatrice.
 AMBIENTI
La struttura scolastica è proprietà del Comune di Porcia, che l’ha data in
comodato all’Ente Gestore “Associazione Genitori Scuola Materna
Monumento ai Caduti”.
I locali della scuola sono distribuiti su 3 piani e comprendono:
 5 aule per le attività di sezione, che sono dotate di tutte le attrezzature
necessarie;
 1 aula (per la nanna);
 1 aula LIM (per attività multimediale e digitale);
 1 aula laboratorio (che funge anche da biblioteca scolastica);
 1 sala da pranzo;
 2 atrii;
 servizi igienici in ogni piano;
 1 salone polifunzionale utilizzato come spazio per:
– i momenti comuni di gioco, canto, ….;
– pratica psicomotoria;
– musica attiva;
– momenti di ricreazione dopo il pranzo;
– drammatizzazioni teatrali;
– gestione dei bambini che usufruiscono del pre e post-scuola.
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 1 direzione;
 1 cucina;
 1 deposito materiali;
 1 giardino attrezzato a norma;
 2 giardini pensile al primo piano.
SPAZIO GIOCO “IL SOLE”
– 1 zona di accoglienza
– 1 sala merende con una moderna cucina
– 2 saloni caldi e luminosi
– 1 sala adibita ad attività laboratoriali
– 2 bagni con due servizi per bambini e uno per adulti
– 2 zone esterne coperta e un cortile ben distinto da quello della
Scuola dell’Infanzia
Ogni ambiente è stato pensato e preparato con cura nel rispetto dei
bambini. Gli spazi risultano accoglienti, rassicuranti, ma nello stesso tempo
stimolanti e sicuri considerando tutte le fasce d’età dei bambini che lo
frequentano.
 SICUREZZA E MANUTENZIONE
Tutti gli impianti sono in regola con le vigenti norme di sicurezza e di igiene
(L. 626/94 D. Lgs. N. 81/2008, L..155/97 e successive modifiche) e le
relative documentazioni sono depositate presso la direzione della scuola.
 MALATTIE E SOMMINISTRAZIONE FARMACI
In base alla L.R. 11 Agosto 2011 n.11 è stato abolito l’obbligo della
presentazione del certificato medico di riammissione a scuola per cui i
genitori devono presentare l’autocertificazione. In caso di malattia infettiva
si richiede di avvisare telefonicamente la scuola.
Nel caso in cui il bambino presentasse un’alterazione febbrile o stato di
malessere, i genitori saranno invitati a ritirarlo quanto prima.
Non rientra tra i compiti dell’insegnante la somministrazione di farmaci ai
bambini, salvo farmaci salvavita previa prescrizione medica da notificare
all’insegnante e autorizzazione scritta dei genitori.
 DOCUMENTO VACCINALE
In base alla legge n.119 del 31/07/2017 è stata avviata dal 10/09/2017 la
raccolta della documentazione vaccinale da allegare al fascicolo del
bambino/a.
 ASSICURAZIONE
La struttura, il personale e i bambini iscritti sono coperti da idonea polizza
assicurativa regionale.
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 PRIVACY
La scuola garantisce l’applicazione della legge 196/03 e del Regolamento
UE N. 2016/679 GDPR
 PRANZO
I pasti vengono preparati quotidianamente, con l’approvvigionamento delle
materie prime (carne, frutta, latte, formaggi, yogurt, uova) direttamente
dalla scuola (a km0), presso la cucina della scuola da personale della ditta
specializzata CAMST, secondo le tabelle dietetiche stabilite dall’A.A.S. 5
Dipartimento di Prevenzione;
Le tabelle dietetiche prevedono due periodi: autunno-inverno e primaveraestate
(copia disponibile presso la direzione).
Nell’eventualità che il bambino non possa usufruire del pasto stabilito,
causa intolleranze o altro, deve essere prodotto il relativo certificato medico
per provvedere a riguardo (da rinnovare annualmente).
 PROCEDURA DI RECLAMO
Ai sensi del D.M. 15 giugno 1996, parte IV, par. 8.1, i reclami possono
essere espressi in forma orale, scritta, telefonica o via fax e devono
contenere le generalità (indirizzo) del proponente.
I reclami orali e telefonici devono essere successivamente formalizzati e
sottoscritti, quelli anonimi non sono presi in considerazione se non
circostanziati. La Direzione, dopo aver esperito ogni possibile indagine in
merito, risponde al reclamo in forma scritta, non oltre 15 giorni, attivandosi
per rimuovere le cause che lo hanno provocato.
 CALENDARIO SCOLASTICO
La nostra Scuola si attiene alla normativa emanata dagli Enti preposti: il
Ministero della Pubblica Istruzione, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Istituto
Comprensivo di Porcia, così da agevolare i genitori che hanno figli sia nella
Scuola Primaria e Secondaria, sia nella Scuola dell’Infanzia.
Il calendario scolastico per l’anno 2018-2019 è così strutturato:
 3 Settembre 2018  Inizio delle lezioni per i bambini piccoli;
 10 Settembre 2018  Inizio delle lezioni per tutti i bambini;
 1, 2 Novembre 2018  Festività di tutti i Santi (vacanza) e interfestivo;
 21 Dicembre 2018  Orario antimeridiano con pranzo;
26
 Dal 24 Dicembre 2018 al 4 Gennaio 2019  Vacanze di Natale;
 4-5-6 Marzo 2019  Interfestivo – Ultimo di Carnevale – Sacre Ceneri
(vacanza);
 31 Marzo 2019 → Marcia Risorgive
 Dal 18 Aprile al 22 Aprile 2019  Vacanze di Pasqua;
 23 – 24 – 25 – 26 Aprile 2019  Santo Patrono – Interfestivo – Ann.
Liberazione (vacanza), interfestivo (vacanza);
 1 Maggio 2019  Festa dei lavoratori
 26 – 27 – 28 Giugno 2019  Orario antimeridiano con pranzo;
 28 Giugno 2019  Termine delle attività didattiche.
RISORSE UMANE
 Soardi Paola: coordinatrice, referente IRC sezione pesci e del
laboratorio di musica per i grandi;
 Ortone Barbara: Insegnante abilitata titolare della sezione dei
Pesci e referente del laboratorio geometrico per i grandi;
 Celotti Irene: Insegnante abilitata titolare della sezione delle Api,
referente IRC, referente del laboratorio di inglese per la sezione dei
piccoli;
 Iacchia Laura: Insegnante abilitata titolare della sezione delle
Coccinelle, referente IRC, referente del laboratorio musicale per i
medi;
 Bortolus Francesca: Insegnante abilitata titolare della sezione
degli Orsetti, referente IRC, referente del laboratorio matematico
per i grandi e del laboratorio musicale per i piccoli;
 Berti Chiara: educatrice e referente Spazio-Gioco “Il Sole”,
referente IRC sezione Farfalle e della gestione del pre-scuola,
coordinatrice del Punto Gioco estivo, segretaria part-time;
 Giordano Luisana: titolare della sezione delle Farfalle, referente
del laboratorio topologico;
 Fantin Ester: gestione dopo scuola;
 Valdevit Anna: educatrice spazio-gioco “Il Sole” e jolly scuola
dell’infanzia;
 Piccolo Deborah educatrice spazio-gioco “Il Sole”;
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 Psicomotriciste esterne della Cooperativa Melarancia per piccoli,
medi e grandi;
 1 Insegnante esterna di inglese della ludoteca Mary Poppins, Lodi
Silvia, per medi e grandi;
 Personale di cucina della ditta CAMST;
 Deon Anna e Pasut Daniela: ausiliarie.
La Scuola, in un’ottica di accompagnamento nella formazione
professionale, accoglie anche tirocinanti provenienti da Istituti Secondari,
Università degli Studi di Udine e di Trieste, dai Servizi Sociali Territoriali e
dall’UTI
Risorse territoriali
La scuola dell’infanzia “Monumento ai Caduti” opera e collabora con:
 FISM e le associazioni che operano in collaborazione nel progetto
“Educare&Co”;
 Parrocchia S. Giorgio Martire di Porcia;
 Pro.Porcia;
 Amministrazione Comunale di Porcia;
 Biblioteca civica di Porcia;
 Istituto Comprensivo di Porcia;
 AAS5 Pordenonese;
 Camst;
 Cooperativa Melarancia;
 Mary Poppins;
 Ortoteatro;
 Teatro Giuseppe Verdi di Pordenone;
 Associazione GPII (Giovanni Paolo II);
 ConTeSto Psicopedagogico;
 Associazioni varie del territorio per attività ludiche e ricreative;
 Amministrazione Comunale di Pordenone;
 Comitato italiano dell’Unicef; sezione di Pordenone
 Università degli Studi di Udine e Trieste
 ORGANI COLLEGIALI
Assemblea dei Soci
L’assemblea è composta dai genitori dei bambini iscritti e dai membri del
Consiglio Direttivo.
La funzione dell’assemblea dei Soci è quella stabilita dallo Statuto per la
gestione della Scuola attraverso il Consiglio Direttivo.
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Collegio Docenti
Il Collegio Docenti è costituito da tutte le insegnanti della Scuola
dell’Infanzia ed è presieduto dalla Coordinatrice;
Compete al Collegio Docenti:
– la progettazione educativo-didattica;
– l’organizzazione della giornata e delle attività comuni;
– la verifica e la valutazione periodica dell’attività educativa e la definizione
delle modalità comunicative alle famiglie;
– redigere il P.T.O.F.
Consiglio di Intersezione
Fanno parte del Consiglio di Intersezione:
– le Insegnanti;
– n.2 Genitori, eletti come rappresentanti, per ogni sezione;
– n. 1 Genitore rappresentante Spazio Gioo “Il Sole”
– la Coordinatrice didattica;
– il Presidente della Scuola.
Il Consiglio di Intersezione dura in carica per l’anno scolastico in corso e,
nel rispetto del P.T.O.F. e del progetto educativo-didattico portato avanti
dalle docenti, può:
– formulare proposte in ordine ad iniziative parascolastiche;
– formulare proposte per migliorare la collaborazione scuola-famiglia e
per assicurare la buona riuscita delle attività parascolastiche;
– promuovere contatti con altre realtà educative territoriali al fine di
realizzare scambi di esperienze ed intraprendere iniziative di
collaborazione.
Consiglio Direttivo
È l’organo gestore, responsabile dell’Amministrazione della Scuola per il
perseguimento dei fini statutari. I componenti ed il ruolo del Consiglio
Direttivo sono esplicitati nello Statuto della Scuola.
Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 anni e al suo interno viene eletto il
Presidente, legale rappresentante e 1 vice-presidente.
Gruppi di Lavoro: MENSA E GESTIONE LOCALI
Per tutelare il regolare svolgimento del servizio mensa e l’adeguata cura e
pulizia dei locali, il Consiglio Direttivo ha istituito un Gruppo di Lavoro
specifico per ciascun ambito, costituito da:
 la coordinatrice e/o docente;
 personale operativo (cuoca/ausiliaria)
 n. 1 rappresentante Genitori
 n. 1 rappresentante Consiglio Direttivo
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 SERVIZI AMMINISTRATIVI
Rette
La retta mensile (10 rate) onnicomprensiva di frequenza, refezione,
materiale scolastico ed attività laboratoriali, è fissata annualmente dal
Consiglio Direttivo e deve essere corrisposta entro il 10 del mese in corso.
In caso di presenza fino a 5 giorni, dovrà essere comunque corrisposta la
quota fissa stabilita dal C.D..
La quota del pre e post scuola ha una rendicontazione a parte.
Il compenso della retta fa parte dell’alleanza educativa Scuola-Famiglia: è
perciò un dovere morale da rispettare.
Rinuncia
Un’eventuale rinuncia all’iscrizione/frequenza alla scuola dovrà essere
comunicata in forma scritta alla direzione con almeno 30 giorni di anticipo,
rispetto alla data del ritiro.
Le funzioni amministrative sono curate a titolo volontario e gratuito dal
Presidente Perin Giacomo, coadiuvato dalla dipendente Berti Chiara.
La Direzione/Segreteria funziona nei seguenti orari:
 Dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 12.00.
IL PRESIDENTE LA COORDINATRICE
Perin Giacomo Soardi Paola Elena
Porcia, 19 Ottobre 2018
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PER QUANTO NON PREVISTO NEL PRESENTE, VALGONO LE NORME
GENERALI PREVISTE NELLO STATUTO DELLA SCUOLA.
INDICE
1. PROGETTO EDUCATIVO 1
I. IDENTITÁ DELL’ISTITUZIONE EDUCATIVO-SCOLASTICA 2
II. DESTINATARI 3
III. FINALITÁ 4
IV. OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI 4
V. AMBIENTE EDUCATIVO E COMUNITÁ EDUCANTE 5
VI. STILE EDUCATIVO E METODO 6
VII. RAPPORTI SCUOLA/FAMIGLIA 8
VIII. RAPPORTI CON IL TERRITORIO 9
2. PROGETTAZIONE CURRICOLARE ED EXTRACURRICOLARE 9
PROGETTAZIONE CURRICOLARE 11
OBIETTIVI EDUCATIVI E DIDATTICI GENERALI 11
COMPETENZE IN CHIAVE EUROPEA 11
I CAMPI DI ESPERIENZA 12
ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 14
INSERIMENTO PICCOLI 15
TEMA TRIENNALE DELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA 16
INSEGNAMENTO RELIGIONE CATTOLICA 17
PROGETTAZIONE EXTRACURRICOLARE 18
LABORATORIO DI PRATICA PSICOMOTORIA 18
LABORATORIO PROPEDEUTICO ALLA LINGUA INGLESE 19
LABORATORIO MUSICALE 19
BIBLIOTECA SCOLASTICA 19
LABORATORIO TOPOLOGICO/MATEMATICO/GEOMETRICO 20
CONTINUITA’ VERTICALE E ORIZZONTALE 21
USCITE DIDATTICHE 21
PERCORSO DI IGIENE ORALE 21
TEATRO PER BAMBINI 21
OPERA KIDS 21
ATTIVITA’ MULTIMEDIALI E DIGITALI 22
PROGETTO ACQUATICITA’ 22
PROGETTO EDUCARE &CO 23
PUNTO VACANZA E PUNTO GIOCO 23
PROGETTO PROLUNGAMENTO ORARIO SCOLASTICO 24
3. REGOLAMENTO E CONDIZIONI GENERALI DI SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO
SCOLASTICO
24
AMBIENTI 24
SICUREZZA E MANUTENZIONE 25
MALATTIE E SOMMINISTRAZIONE FARMACI 25
DOCUMENTI VACCINALI 25
PRANZO 26
PROCEDURA DI RECLAMO 26
CALENDARIO SCOLASTICO 26
RISORSE UMANE 27
ORGANI COLLEGIALI 28
SERVIZI AMMINISTRATIVI 30
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